La voce in Musicoterapia

La voce abita il corpo che si esprime creativamente e comunica.

Tra le diverse possibilità di comunicazione che il corpo possiede, come la postura, la gestualità, il movimento, la vocalità è l’espressione che più di ogni altra caratterizza l’unicità dell’ individuo.

Il corpo, infatti, è lo strumento e allo stesso tempo lo strumentista della voce, in un gioco di sottili equilibri di tensioni muscolari ed emozionali che trovano espressione in ciò che Giovanni M. Rossi chiama l’”IO” sonoro, identità udibile dell’essere umano.

La voce, tuttavia, nasce anche dalla profondità del silenzio, poiché nel silenzio è possibile percepire tutti i suoni che possono essere creati.

Nel silenzio siamo in grado di ascoltare la grande sinfonia di suoni che è il nostro corpo: la respirazione, il battito cardiaco, il sistema circolatorio, il sistema uditivo, il sistema nervoso.

Dalla qualità del silenzio che precede l’attacco del suono, scaturirà la voce che comunica con lo spazio circostante tramite la stimolazione reciproca del corpo verso lo spazio e viceversa, attraverso le vibrazioni emesse e ricevute per effetto di risonanza dall’ambiente circostante.

Il corpo, dunque, viene utilizzato nella sua globalità durante l’emissione vocale, ma può essere padroneggiato come uno strumento se alla base di qualsiasi emissione vi è un atteggiamento mentale ed emozionale di abbandono di sé, di disponibilità ad accogliere le risonanze interne oltre che esterne, di giocare e di mettersi in gioco, in una sinergia di forze che danno corpo alla voce.